Olocausti tardovittoriani. El Niño, le carestie e la nascita del Terzo Mondo

Olocausti tardovittoriani. El Niño, le carestie e la nascita del Terzo Mondo

La mancanza dei monsoni negli anni dal 1876 al 1879 scatenò in buona parte dell'Asia, dell'Africa e del Sudamerica una serie ripetuta di gravi siccità, il cui impatto sulla società agricola dell'epoca fu immenso. Le carestie che flagellarono questi continenti furono le peggiori che avessero mai colpito la specie umana. Più di cinquanta milioni di contadini morirono di fame e di malattia. Regioni un tempo verdeggianti si trasformarono in deserti e la mortalità in alcune zone del mondo, dall'Etiopia alla Cina al Brasile, raggiunse i picchi di un olocausto nucleare. Mike Davis ha ricostruito questa tragedia, pressoché ignorata dalla storia ufficiale. Difficilmente però la natura avrebbe da sola potuto produrre una simile catastrofe. Complici di El Nino e della natura furono il nascente imperialismo coloniale, la politica dei prezzi collegata alla capacità di operare previsioni climatiche, l'introduzione del Gold Standard, il sistema monetario basato sul cambio aureo, e la totale assenza di una politica rivolta a sostenere le popolazioni colpite dalla carestia. Fu in quel breve arco di anni che il profilo del futuro "Terzo Mondo", con la sua insanabile divisione dell'umanità in chi ha tutto e in chi non ha nulla, si andò delineando in modo irreversibile.

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