Liberare il tempo. Paul Bley e la trasformazione del jazz

Liberare il tempo. Paul Bley e la trasformazione del jazz

In quel microcosmo caotico e vivacissimo che è la vicenda del jazz, Paul Bley ci appare come un musicista inclassificabile. Sfugge a tutto: non proviene da nessuna scuola specifica, non è collocabile in un’area stilistica, il suo percorso creativo non segue il classico sviluppo lineare. Lo incontriamo in tanti momenti cruciali della storia: è stato un pioniere del free jazz sul pianoforte, si è avventurato prima di tutti nell’improvvisazione con i sintetizzatori, ha esplorato in modo spregiudicato la multimedialità audio-video, ha guidato la Jazz Composers Guild, la prima associazione di jazzisti d’avanguardia, ha gestito una casa discografica indipendente, la Improvising Artists Inc. Senza contare che è stato preso a modello da altri importanti pianisti: su tutti Keith Jarrett, che lo venerava, e che ancora nei primi anni Settanta suonava come il Bley di un decennio prima. Eppure egli ci appare ancora un artista inafferrabile, una figura a tratti sfocata. Questa sua autobiografia è preziosa: mette ordine nella vita di un artista multiforme e ci offre importanti testimonianze interne al mondo della musica.
In Pubblicazione

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Jacaranda
Jacaranda

Ciancio Roberto
Vita nuova
Vita nuova

Dante Alighieri, T. Gurrieri
Il parassita
Il parassita

G. Fredianelli, Jules Renard, R. Mastai
Diritto del lavoro. Il rapporto individuale
Diritto del lavoro. Il rapporto individu...

Giuseppe Suppiej, Carlo Cester, Marcello De Cristofaro
Relazione del primo viaggio intorno al mondo
Relazione del primo viaggio intorno al m...

Antonio Pigafetta, R. Mastai, T. Gurrieri
Sei stato tu
Sei stato tu

Edgar Allan Poe, A. Calvanese
Un abbraccio un'emozione ecco l'adozione
Un abbraccio un'emozione ecco l'adozione

Cristianella Luigina, Borgi Rosina, Lucchini Balbo Laura
Storie di donne
Storie di donne

Fatima Tognetti
Ordine nuovo
Ordine nuovo

Domenico Guarino