Orazione per il poema

Orazione per il poema

Oraçao pelo poema - che appartiene alla prima stagione poetica di Alberto da Cunha Melo - si caratterizza per l'insistito ricorso a una raffinata versificazione in ottonari, elegantemente collocati in strofe composte in cinque quartine senza rima. La preoccupazione del Nostro per questa forma scrittoria, il ricorso costante alla struttura fissa testimoniano del modo rigoroso con cui egli intese il suo lavoro espressivo, mostrando nella sua esecuzione tenacia e coerenza che gli consentirono di conseguire consapevolmente originali livelli estetici. L'opera qui proposta è un poema di 600 versi con cui l'autore scandisce un dialogo con Dio a cui gli sembra di potersi rivolgere con lo stesso atteggiamento con cui si rivolgevano agli déi i poeti dell'età classica. Un Dio a cui Alberto si rivolge con le parole oscure delle pulsioni remote di bisogni primordiali ed elementari; un Dio al quale può rivolgersi ben oltre le parole, comunicando con immagini sovrastrutturali di una cultura intransitabile, al quale può dunque chiedere di suggerirgli parole che possano oltrepassare il tempo degli uomini e delle storie di "questo mondo", di queste culture passeggere - pregandolo di suggerirgliele nella forma imperitura di autentici totem.
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